LA MAGIA DELLA TAIGA: il nuovo libro di Hannu Hautala
LA MAGIA DELLA TAIGA
Un libro di Hannu Hautala finalmente in italiano

Pioggia. Fango. E alzatacce, prima dell’alba. Ci sono alcune migliaia di italiani – la cifra esatta è sconosciuta – che ai “cucchiai” di Totti preferiscono la planata rosa di un gruppo di fenicotteri in una laguna costiera: al pranzo domenicale pretelevisivo, un frugale panino più tè caldo nel thermos dentro a un capanno di mezzo metro per lato: all’incursione di massa nel centro commerciale, la salita lungo un solitario sentiero in montagna. Sono – siamo - i fotografi naturalisti.Una passione che affonda le radici nell’indole più profonda di una specie pur sempre cacciatrice, sostituendo all’istinto di uccid
ere la preda quello di ritrarla in un’immagine. Ardua e meritata, soprattutto innocua (quasi sempre), ma resta una cattura.
E’ a questa minoranza, certo ben rappresentata tra i lettori di Piemonte Parchi, che va segnalato un libro speciale – un volume fotografico - da poco pubblicato (peccato il costo elevato). Si chiama La magia della taiga e si tratta del primo volume uscito in Italia di Hannu Hautala. Insieme a Frans Lanting, Norbert Rosing, Fritz Polking e a pochi altri, Hautala è tra i non molti fotonaturalisti europei la cui fama ha varcato i confini nazionali. Ha pubblicato oltre trentacinque libri fotografici, forse un record assoluto: monografie su singole specie come la ghiandaia siberiana, il cigno selvatico, oppure su aspetti peculiari del Grande Nord. Oggi ha 64 anni. Originario di Vaasa, vissuto da giovane a Helsinki con le prospettive di un lavoro da meccanico, vive da più di trent’anni a Kuusamo nel nord-est della Finlandia, ai confini del parco nazionale di Oulanka.
Il libro è suddiviso nella maniera più tradizionale e cioè in quattro grandi capitoli, uno a stagione. E se da noi s’apre generalmente con la primavera, quando gli ambienti naturali mediterranei danno il meglio di sé, qui le prime pagine sono dedicate all’inverno: quello artico, quello vero, chiamato kaamos, quando il sole non sorge mai, le ore di chiarore diurno sono poche e le temperature raggiungono i 40 gradi sotto zero. Sfogliando queste pagine da brivido appaiono in sequenza le distese di alberi seppelliti dalla coltre bianca, un sensazionale gufo reale appostato su un ramo nella foresta imbiancata, aquile e force
lli sorpresi dall’obiettivo negli attimi cruciali di un’esistenza descritta con naturalezza.
A primavera compaiono, ma lentamente, i colori. I corteggiamenti, l’acqua nella sua dimensione di nuovo liquida, le nidiate, persino qualche fiore. Frammenti di natura a volte a noi nota – come il volo del totano moro, la parata dei galli cedroni, il tambureggiare del picchio rosso maggiore – oppure decisamente sconosciuta, com’è il caso della famigliola di strolaghe mezzane che solca la nebbia mattutina del lago, della pesciaiola. O soprattutto di un nido del grande allocco di Lapponia scoperto a terra da Hautala al centro di una remota radura nel bosco, sul cumulo di aghi e terra di un vecchio formicaio: quanto darebbe un fotonaturalista italiano per provare una simile emozione?
Quindi è il turno dell’estate. “L’estate della luce che non finisce mai”, come scrive nei bellissimi testi che accompagnano le fotografie Fabrizio Carbone. Carbone è il mentore italiano di Hautala, che ha raccontato in articoli di riviste e cortometraggi per la tv. E poi, ciò che è più significativo sapere, conoscendo quei luoghi da vicino non ha saputo staccarsene finendo per comprare casa lassù, tra i boschi finlandesi.
L’estate e l’autunno di Hautala nel libro portano altri scatti sensazionali, come l’aquila che porta uno scoiattolo al nido sospeso sulle gole di Korouoma; oppure i ritratti ambientati dell’orso bruno e del picchio tridattilo, e le distese di eriofori, e il merlo acquaiolo sospeso sul ramo agghindato di merletti di ghiaccio. Quindi, il ciclo dell’anno si chiude tra le spire tornate gelide del fiabesco fiume Kitka. Ma molte volte riaprirete il libro e tornerete a percorrerne le sensazioni. A sognare quegli incontri e quella vita di Hannu ogni giorno sul campo, in simbiosi con la natura. Perché è anche questa l’Europa che vogliamo.
Giulio Ielardi
da Piemonte Parchi, maggio 2008
Hannu Hautala
LA MAGIA DELLA TAIGA
Testi di Fabrizio Carbone
COGECSTRE Edizioni, 2007
208 pp., 50 euro
23 Giu 2008 Claudia Camilletti

Bellissimo volume che ho acquistato in occasione della presentazione da parte dello stesso Hannu. Tra l’altro la proiezione che si è svolta quella stessa sera in quel di Penne è stata memorabile.
Il libro è emozionante pur se alcuni fotografi naturalisti, magari piu’ fotografi che naturalisti, avrebbero da ridire sulla pura qualità tecnica di alcuni scatti (la maggior parte dei quali eseguiti in pellicola), ma raramente ho visto delle foto che trasmettessero piu’ poesia, dove il soggetto non è solo l’animale ma la natura tutta che lo circonda e i suoi colori.
Peccato solo per la scarsezza dei testi. Si lo so che è un libro fotografico ma due righe in piu’ non avrebbero guastato.
è vero, Pino. Hautala in quelle foto ci ha messo l’anima ! grazie del commento